Assicurazione auto: domande e risposte

Tutela legale: cos'è e come funziona la polizza

Nella vita di tutti i giorni sono tante le occasioni in cui ci si può trovare a dover affrontare controversie di natura legale: incidenti stradali, cause lavorative, liti condominiali, truffe nell'acquisto di prodotti o servizi, ecc. In un tale contesto, la polizza tutela legale comincia ad essere un bene irrinunciabile, una certezza in più, sia per le famiglie che per le imprese che vogliono essere sollevate dalle spese derivanti da un'eventuale causa legale.

Assicurazione tutela legale: che cos'è

L'assicurazione tutela legale, o tutela giudiziaria, è un prodotto assicurativo che rimborsa le spese legali e penali nel caso in cui l'assistito dovesse finire coinvolto in una causa legale. Può essere sia l'oggetto di una polizza assicurativa autonoma che una garanzia accessoria di una polizza sottoscritta per altri fini, come, per esempio, la responsabilità civile auto. Sottoscrivere una polizza assicurativa che prevede la tutela legale significa poter contare sul supporto di un avvocato che assista il contraente in tutti i gradi di giudizio sollevandolo dalle preoccupazioni in merito ai costi. In ogni caso, l'assicuratore cercherà sempre, come primo passo, di risolvere la controversia in via amichevole, senza cioè finire in tribunale. Se i tentativi di conciliazione falliscono, si andrà inevitabilmente davanti al giudice.

La polizza tutela legale ha durata annuale. Alla scadenza il contratto si rinnova tacitamente per periodi successivi di 12 mesi, salvo facoltà di disdetta da comunicarsi, mediante raccomandata A/R, almeno 30 giorni prima della scadenza. Prima di sottoscrivere questo tipo di polizza vanno lette attentamente tutte le clausole per capire quali sono le coperture assicurative offerte e le esclusioni di copertura, da integrare eventualmente con un'estensione di garanzia. Al momento della firma bisogna tenere in considerazione il massimale, cioè il tetto massimo di spese legali che vengono rimborsate: è necessario scegliere possibilmente un massimale adeguato ai rischi concreti, non limitandosi ai minimi di legge che spesso sono insufficienti. Un'altra voce a cui prestare attenzione è la franchigia, cioè il livello di danno da superare per ottenere il risarcimento, in altre parole la parte di danno a carico dell'assicurato.

Tipologie di tutela legale

Il contratto di tutela legale prevede la possibilità di assicurare diverse tipologie di rischio: privati, condominio, aziende.

La polizza tutela legale privati è pensata per far fronte a tutti i contenziosi che possono insorgere nella vita privata dell'assicurato e dei suoi familiari in ogni ambito della quotidianità (casa, lavoro, viaggi, ecc.). Sono tante le occasioni in cui questa polizza può rivelarsi utile: per ottenere un risarcimento per un danno subito, per difendersi nel caso di richiesta di risarcimento, per cause di lavoro come lavoratore dipendente o con i collaboratori domestici, per cause di separazione o divorzio, per far valere i propri diritti nei confronti di banche, compagnie telefoniche, agenzie di viaggio, ecc. La formula più diffusa di tutela legale è quella sottoscritta per i veicoli a motore, che fornisce assistenza legale e il rimborso delle spese legali sostenute per liti connesse alla circolazione del proprio mezzo.

Anche in ambito condominiale insorgono spesso discussioni e controversie. La tutela legale condominio è un prodotto assicurativo pensato per risolvere in modo rapido i contrasti che coinvolgono il condominio, l'amministratore o gli inquilini. Nello specifico essa copre il recupero delle quote condominiali, l'impugnazione di delibere assembleari, le violazioni del regolamento condominiale, le controversie relative alla fornitura di beni e servizi, e così via. Il costo della polizza per la tutela legale in condominio deve essere ripartito tra tutti i condomini sulla base dei millesimi. Prima di sottoscrivere il contratto d'assicurazione l'amministratore di condominio deve acquisire l'autorizzazione dei condomini attraverso una delibera assembleare.

Anche le imprese possono trarre vantaggio da una copertura di tutela giudiziaria. L'assicurazione tutela legale per aziende copre le spese legali, processuali e per la mediazione obbligatoria da sostenere per le controversie di natura legale che riguardano il mondo del lavoro. Grazie ad essa, imprese e professionisti possono cautelarsi dai rischi connessi a salute e sicurezza sul lavoro, responsabilità amministrativa e penale d'impresa, controversie fiscali, ecc. La polizza è utile per la difesa penale per delitti colposi o contravvenzioni (per esempio, un cliente che, entrando in ufficio, si infortuna scivolando sul pavimento bagnato) e per la difesa penale per delitti dolosi (ad esempio, un imprenditore che viene incriminato per truffa), purché l'assicurato venga prosciolto o assolto.

Coperture polizza tutela legale

Sottoscrivendo una polizza tutela legale, la compagnia assicurativa si obbliga a coprire, fino all'importo del massimale, le spese legali collegate alla difesa in sede penale, civile e amministrativa per le cause in cui l'assicurato si troverà coinvolto. La polizza risarcisce le spese per l'avvocato al quale è affidato l'incarico nei casi di assistenza giudiziale e stragiudiziale previsti dal contratto. Il legale può essere scelto dall'assicurato a patto che comunichi tempestivamente il nominativo all'assicuratore, che altrimenti affiderà la gestione del caso ad uno studio legale convenzionato al quale l'assicurato dovrà necessariamente riferirsi.

Sono sempre comprese nella garanzia anche le spese di giustizia, gli onorari dei periti, le spese di soccombenza da liquidare a favore della controparte in caso di condanna e le spese per l'attività stragiudiziale, cioè la procedura tesa a comporre la controversia in via amichevole prima di ricorrere al giudice. Inoltre, se l'assicurato viene arrestato, minacciato di arresto o sottoposto a procedimento penale all'estero, la compagnia risarcirà le spese per l'assistenza di un interprete, per le traduzioni di verbali o atti e per l'anticipo della cauzione. La tutela legale non si concretizza unicamente in forme di indennizzo all'assicurato ma anche in una serie di servizi legali offerti al cliente, come la consulenza legale che mira a chiarire dubbi di natura legale e a consigliare all'assistito la strada migliore da intraprendere, scongiurando inutili strascichi legali.

Assicurazione tutela legale: le esclusioni

Per non incorrere in sorprese al momento del sinistro, prima di sottoscrivere un'assicurazione tutela legale occorre prestare attenzione alle esclusioni di copertura che possono variare da un'assicurazione all'altra. Le più comuni clausole di esclusione riguardano:

  • le liti relative alle compravendite immobiliari e alle operazioni di ristrutturazione di grande importanza;
  • le spese legate alle cause di diritto di famiglia, quali divorzi, separazioni, successioni, donazioni o alimenti (in alcune polizze è inclusa la copertura per i procedimenti di interdizione, inabilitazione e separazione consensuale);
  • marchi, brevetti e proprietà intellettuale;
  • materia fiscale;
  • i danni provocati dalla guida in stato di ebbrezza o con patente sospesa.

In merito a tali esclusioni, occorre valutare se, rispetto alle proprie necessità, vale la pena richiedere eventuali estensioni di garanzia a fronte di un aumento del premio. Oltre alle clausole di esclusione è importante esaminare attentamente le spese non coperte che, pur variando a seconda della compagnia, includono spesso i costi per l'intervento di un secondo legale, per la redazione di atti aggiuntivi e per l'attività stragiudiziale.

 

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