Assicurazione auto: domande e risposte

Cosa fare in caso di sinistro stradale?

Quando si parla di sinistri stradali, non si può prescindere dall'analisi delle cause: superamento dei limiti di velocità, guida distratta, uso improprio dello smartphone, mancato rispetto della precedenza e della segnaletica, manovre irregolari, ecc. Qualunque sia la causa dell'incidente, spesso le persone coinvolte non sanno come comportarsi nell'immediatezza. Scopri cosa fare in caso di sinistro stradale.

Sinistro stradale: cos'è

Nei contratti assicurativi, con il termine sinistro stradale si intende l'evento che rende operative le coperture incluse nella polizza. La Convenzione di Vienna del 1968 definisce l'incidente stradale come "un evento in cui rimangono coinvolti veicoli, esseri umani o animali, fermi o in movimento, e dal quale derivino lesioni a cose, animali o persone". Secondo questa definizione, il sinistro si verifica quando più utenti della strada intersecano le loro traiettorie, determinando un conflitto di spazi fisici. Da tempo, però, viene adottata una nozione un po' diversa secondo la quale può essere definito sinistro stradale tanto l'urto del veicolo contro un ostacolo quanto la perdita di controllo del mezzo senza coinvolgimento di terzi. In generale, per incidente stradale deve intendersi una qualsiasi, purché significativa, turbativa del traffico che può potenzialmente provocare danni.

In base alla dinamica, il sinistro si distingue in:

  • scontro: urto frontale tra due veicoli che procedono in direzioni opposte;
  • collisione laterale: lo scontro avviene tra la parte anteriore di un veicolo e la parte laterale dell'altro;
  • tamponamento: l'urto avviene tra la parte anteriore di un veicolo e quella posteriore del veicolo che lo precede.

Quando l'urto avviene tra un veicolo e un pedone o un animale si parla di investimento. Se invece l'incidente coinvolge un solo utente della strada si parla di ribaltamento, slittamento, sbandamento e collisione con ostacolo.

Cosa fare in caso di incidente stradale

In caso di sinistro stradale con danni lievi, la legge sancisce l'obbligo di fermarsi: per chi trasgredisce sono previste pesanti sanzioni sia amministrative che penali. Se la posizione dei veicoli costituisce pericolo per l'incolumità altrui, è necessario segnalare la presenza di veicoli fermi con il segnale di pericolo ed eliminare, nei limiti del possibile, l'intralcio alla circolazione, spostando i mezzi incidentati sul lato destro della carreggiata. È inoltre obbligatorio scambiare con la controparte le generalità e le informazioni necessarie ai fini del risarcimento compilando la constatazione amichevole d'incidente (CAI). Qualora i conducenti non raggiungano un ragionevole accordo, possono richiedere l'intervento delle Autorità (polizia stradale, carabinieri, polizia municipale).

Se invece ci sono danni ingenti ai veicoli o alle cose bisogna adoperarsi affinché non venga alterata la posizione dei mezzi coinvolti al fine di conservare tracce utili per la ricostruzione della dinamica del sinistro. In ogni caso, bisogna segnalare agli altri utenti della strada l'esistenza dell'incidente posizionando il triangolo d'emergenza ad almeno 50 m dall'ostacolo o accendendo le frecce: se la presenza di veicoli fermi non è ben segnalata, si rischia di provocare ulteriori incidenti. Contestualmente è necessario chiamare la Centrale Operativa della Polizia Municipale fornendo il sito esatto del sinistro in modo che possa inviare una pattuglia ad effettuare i rilievi e a raccogliere le dichiarazioni.

Chiunque sia coinvolto in un incidente stradale deve comunicare, entro 3 giorni dal fatto, quanto accaduto alla propria assicurazione fornendo i dati delle altre parti coinvolte. Per chiedere il risarcimento sono due le vie perseguibili: il risarcimento diretto e la procedura ordinaria.

Il risarcimento diretto è una forma di indennizzo facoltativa che consente al danneggiato di richiedere il risarcimento direttamente alla propria compagnia, che poi si rivarrà su quella del danneggiante. Tale procedura, più rapida di quella standard, si può applicare negli incidenti stradali che coinvolgono al massimo due veicoli a motore, entrambi regolarmente assicurati e con targa italiana (Repubblica di San Marino o Città del Vaticano), solo però se il sinistro è avvenuto in Italia. Inoltre, eventuali lesioni del conducente non devono essere superiori al 9% di invalidità permanente.

Ove non sia possibile usufruire del risarcimento diretto, il danneggiato deve richiedere la liquidazione dei danni subiti alla compagnia assicurativa della controparte responsabile del sinistro. La richiesta, inviata tramite raccomandata A/R, deve includere qualsiasi informazione utile alla valutazione della dinamica dell'incidente, compresi tutti di documenti ad esso relativi (CAI, verbale della Polizia, documentazione medica, ecc.).

Sinistro stradale con feriti

Nel caso in cui si tratti di un sinistro stradale con feriti (lievi o gravi) o con esito mortale, oltre a doversi fermare, il conducente del veicolo coinvolto ha l'obbligo di provvedere a prestare la necessaria assistenza. La violazione di questa norma può essere punita con la reclusione da sei mesi a tre anni e la sospensione della patente da 18 mesi a cinque anni. Tutt'al più, se non si ha un'adeguata preparazione medica per assolvere all'obbligo di prestare soccorso ai feriti, si deve delegare il compito a terzi.

Dopo aver stabilito il numero di feriti e la gravità delle lesioni, occorre richiedere l'immediato intervento dell'ambulanza chiamando il numero telefonico 118. È importante descrivere la scena nella maniera più dettagliata possibile perché, in base alle informazioni comunicate, l'operatore telefonico dei soccorsi potrà valutare in maniera approssimativa il numero di ambulanze da inviare, il tipo di personale a bordo e lo scenario atteso. Allertati i soccorsi, in attesa del loro arrivo si può procedere all'eventuale assistenza dei feriti nei limiti delle proprie capacità. Questa fase è molto delicata poiché manovre errate, come cercare di muovere il ferito, potrebbero provocare ulteriori danni.

Constatazione amichevole: come funziona

In caso vi sia danno solo ai veicoli e gli automobilisti coinvolti nel sinistro stradale siano d'accordo in merito alla dinamica dell'incidente, è bene sottoscrivere una constatazione amichevole di incidente (CAI). Presupposto indispensabile per la compilazione del modulo CID è l'assenza di feriti. Una volta compilato il modulo blu in ogni sua parte e controllata la corrispondenza tra i campi del proprio modulo e quello dell'altro guidatore, ciascun conducente dovrà firmarlo e trattenerne una copia da consegnare alla propria assicurazione.

La constatazione amichevole permette di semplificare e accelerare le tempistiche per la ricezione di un eventuale risarcimento danni da parte delle compagnie assicurative. Se il modulo è sottoscritto da entrambi i conducenti, infatti, la compagnia dovrà formulare la sua offerta di risarcimento entro 30 giorni invece che 60 (90 giorni in caso di danni alla persona).

Nel caso in cui manchi l'accordo tra le parti, e quindi il modulo CID sia firmato da uno solo dei due conducenti, è comunque importante trasmetterlo alla compagnia, insieme a ogni ulteriore elemento di prova (dichiarazioni testimoniali, indicazione dell'eventuale Autorità intervenuta), e varrà come denuncia di sinistro. Va sottolineato che la constatazione amichevole non è obbligatoria, quindi, in mancanza di accordo, non si è tenuti a firmarla. In tal caso occorre chiedere l'intervento dell'autorità pubblica che effettuerà i rilievi e verbalizzerà le dichiarazioni dei conducenti e dei testimoni.

 

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