Assicurazione auto: domande e risposte

Cosa si intende per Decreto Bersani?

Il Decreto Bersani è il nome comunemente utilizzato per riferirsi alla legge 248 del 4 agosto 2006, la normativa che dispone diverse misure nell'ambito della liberalizzazione dei servizi e che interessa anche il settore delle assicurazioni auto. Si tratta di una serie di disposizioni proposte dall'allora Ministro dello Sviluppo Economico, finalizzate ad incrementare il livello di trasparenza in vari ambiti produttivi. Se hai una polizza auto, questa legge ti potrà sicuramente interessare: vediamo qui di seguito i cambiamenti principali introdotti dal Decreto Bersani.

Le nuove norme del Decreto Bersani sulle classi di merito

Uno dei vantaggi principali della Legge Bersani 2007 riguarda la classe di merito universale. Con questo concetto, abbreviato spesso con l'acronimo CU, si indica il grado di "sinistrosità" di un assicurato, espresso su una scala che va da 1 a 18 (dove 1 si applica ai conducenti più virtuosi). Il CU è di grande importanza per la definizione ed i costi della tua polizza, in quanto va ad incidere in maniera consistente sul premio assicurativo. Attualmente, grazie al Decreto Bersani, è possibile assicurare un veicolo acquisendo la classe di merito di un membro della famiglia con il quale si convive. Tutto ciò si traduce in un grande beneficio specialmente per chi ha appena conseguito una patente di guida. Devi infatti sapere che al momento dell'effettuazione della prima polizza per un mezzo, sia usato che nuovo, dovresti essere classificato nella classe 14, una categoria piuttosto onerosa. Per via della legge in questione, potrai invece accedere direttamente alla stessa classe attribuita ad un familiare o una persona inclusa nello Stato di Famiglia. Si dice allora che hai "ereditato" la classe di quel particolare conducente.

Quali sono le condizioni per "ereditare" la classe di merito?

Al fine di acquisire la classe di merito, occorre soddisfare alcune condizioni: - entrambi i veicoli assicurati devono essere intestati a persone fisiche; - la persona dalla quale si acquisiste la CU deve far parte del tuo Stato di Famiglia (non è necessario che esista un legame di parentela, visto che può trattarsi anche di un convivente); - al momento della stipula del contratto assicurativo, il veicolo non deve essere già stato assicurato nè da te, nè da un membro della famiglia; - il mezzo assicurato deve aggiungersi ad un altro già presente nel nucleo familiare. - entrambi i veicoli devono appartenere alla stessa categoria, per cui la classe può essere trasmessa da auto a auto ma non da auto a moto.

Gli altri vantaggi del Decreto Bersani

I vantaggi della Legge Bersani non si limitano solamente alla classe di merito. Sono infatti numerosi i cambiamenti positivi introdotti da questa normativa, a tutto beneficio dei diritti del consumatore. Un punto importante riguarda l'abolizione del tacito rinnovo. Grazie al decreto, non si verificherà più la riproposizione automatica della polizza RC auto una volta raggiunta la sua scadenza. Tuttavia, è bene sapere che questa regola viene applicata solo se la compagnia decide di aumentare l'importo a distanza di un anno con una percentuale maggiore del tasso d'inflazione corrente. Intendi disdire la tua assicurazione auto e cambiare compagnia? A seguito del Decreto Bersani, ora non andrai più incontro al pagamento di indennità, a patto che la migrazione avvenga trascorsi i primi 12 mesi dalla sottoscrizione della polizza. Un'altra modifica concerne il passaggio ad una classe di merito più cara in caso di sinistro: fino a quando non venga appurata la responsabilità dell'incidente, la compagnia sarà tenuta a collocarti nella CU di appartenenza. Devi sapere inoltre che, in tutti i casi, è compito della compagnia stessa informarti tempestivamente circa la variazione della classe, soprattutto in caso di "retrocessioni" sfavorevoli.

A quali esigenze risponde il Decreto Bersani

La Legge Bersani è stata introdotta per rispondere precise esigenze dei consumatori. Anzitutto, il decreto è utile per le famiglie che utilizzano un veicolo in comune. Immagina un nucleo familiare dove più persone usano la stessa macchina: se i conducenti sono virtuosi, tutti contribuiranno a raggiungere la migliore classe di merito grazie al loro stile di guida. Ora supponi che quella famiglia decida di acquistare un'altra auto, sempre da utilizzare in comune. In questo caso sarebbe ingiusto ripartire nuovamente da una classe 14. Va precisato tuttavia che una classe di merito 1 ereditata sarà associata ad un costo maggiore di una CU1 effettiva, in quanto l'intestatario della prima può essere anche un figlio neopatentato. In tutti i casi, il nuovo contratto sarà sempre meno caro di quello abbinato ad una classe di partenza.

 

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