Assicurazione auto: domande e risposte

Bollo auto: come si calcola e quanto costa?

Quando si acquista un’automobile si deve ottemperare a una serie di obblighi che si abbinano al piacere di potersi muovere autonomamente con la propria vettura, senza dipendere dal trasporto pubblico o dal servizio taxi. Le incombenze a cui fare fronte a seguito dell’acquisto di una macchina sono sia amministrative che burocratiche; tra queste c’è il pagamento del bollo auto. In questo articolo, oltre a conoscere le ultimissime novità sul bollo auto, si scoprirà cos’è, come si calcola, quanto costa e quando si paga il bollo auto.

Bollo auto: cos'è

Il bollo auto è una tassa regionale che ogni ente, la regione appunto, applica alla vettura posseduta dall’automobilista residente in quella regione. Dunque un automobilista romano si vedrà imposta la tassa regionale del Lazio sull'auto di cui è proprietario. Allo stesso modo ogni ente regionale ha diritto di stabilire riduzioni dell’importo del bollo o addirittura la completa esenzione in taluni casi particolari. Il decreto legislativo 953/82, all’articolo 5, definisce il bollo auto, conosciuto anche come tassa automobilistica, come la tassa di possesso che si applica obbligatoriamente a chiunque sia proprietario di una vettura. Tuttavia è bene specificare che tale tassa vige anche per: acquirenti con patti di riservato dominio; utilizzatori o usufruttuari dell’auto: in caso di leasing.

Le categorie appena citate, ossia i proprietari, gli acquirenti con patto di riservato dominio e gli utilizzatori dell’auto in leasing sono tenuti al pagamento del bollo anche se non guidano mai il mezzo, per esempio nel caso in cui l’automobile fosse sempre ferma in un garage. Quanti invece perdono la proprietà dell’automobile non hanno l’obbligo di pagare la tassa.

Come si calcola il bollo auto

La tassa sull’automobile cambia a seconda della regione di residenza dell’automobilista, dunque il costo non è fisso. L’ammontare del bollo varia in base ai seguenti parametri: la regione in cui risiede il proprietario dell’automobile; la potenza dell’auto: calcolata in chilowatt; la classe d’inquinamento. A questi parametri si aggiunge un costo amministrativo pari a 1,87 euro; questa piccola cifra è applicata in tutte le regioni italiane, a esclusione della provincia autonoma di Bolzano. C’è da segnalare che a partire dal 1993, nelle regioni a statuto speciale, il bollo è rimasto una tassa erariale mentre quelle a statuto ordinario sono diventate titolari della riscossione. Si ricorda che a causa della presenza di parametri citati in precedenza, oggi è possibile calcolare il bollo auto anche in rete. Esistono diversi siti web che permettono all’utente di scoprirne l’importo, semplicemente immettendo negli apposti spazi del form l’indicazione del:

  • tipo di vettura;
  • potenza in chilowatt oppure targa dell’automobile;
  • regione di residenza del proprietario.

Quanto costa il bollo auto

Per capire quanto costa il bollo auto è necessario applicare i parametri a cui si è fatto riferimento in precedenza. Dunque è sufficiente conoscere i chilowatt dell’automobile, che sono scritti sul libretto di circolazione. Nel caso in cui non ci fosse tale indicazione, sarà sufficiente dividere la cifra relativa ai cavalli dell’auto per 1,35962. A incidere sulla tassa concorre anche la classe ambientale, che può essere Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5 oppure 6. Ad esempio per un’auto Euro 0 si pagano 3 euro per chilowatt; oltre i 100 kW si pagano 4,5 euro per chilowatt. Man mano che sale il livello di categoria ambientale l’importo diminuisce. Vediamo quanto si paga a seconda della categoria ambientale: Euro 1: fino a 100kW si pagano 2,9 euro a kW, per poi scalare a 4,35 euro oltre la soglia dei 100 chilowatt; Euro 2: l’importo varia dai 2,8 euro ai 4,2 euro; Euro 3: si pagano dai 2,7 euro ai 4,05 a kW; Euro 4,5,6: l’importo sarà dai 2,58 euro ai 3,87 euro a kW. Collegandosi al sito dell’Agenzia delle Entrate, se si dispone dell’informazione relativa alla targa del veicolo, si potrà calcolare l’importo del bollo, nella sezione relativa al pagamento del bollo auto in base alla targa. In seguito è sufficiente indicare il modello di automobile e un codice di sicurezza, per conoscere con precisione l’importo da corrispondere. C’è da segnalare che la manovra finanziaria del 2019 ha introdotto delle novità sulle esenzioni. Per esempio: i soggetti che si avvalgono della Legge 104 sull’invalidità, oltre a coloro i quali hanno a carico una persona disabile, sono esentati dal pagamento della tassa; la persona disabile tuttavia non deve avere un reddito annuo lordo superiore ai 2.840 euro. Possono pagare il 50% della tassa i proprietari di auto di interesse storico, con certificazione relativa alla Rilevanza Storica dell’automobile, che deve avere un’età tra i 20 e i 29 anni. I proprietari che non hanno pagato il bollo dal 2000 al 2010 possono ottenere il condono, azzerando il debito fino a 1000 euro. Si è visto come la classe ambientale sia determinante per il calcolo del bollo auto; la manovra del 2019 ha introdotto un criterio di bonus malus ambientale: si tratta di un sistema per scoraggiare l’acquisto delle auto che inquinano.

Inoltre ci sono casi in cui il bollo auto è soggetto a riduzioni, compatibilmente alla normativa regionale. In alcune regioni, per esempio Lombardia e Piemonte, le auto elettriche non sono soggette alla tassa regionale, così come le auto alimentate con il GPL.

Quando si paga il bollo auto

Il bollo auto deve essere pagato ogni anno, un mese prima che scada. Come si fa a sapere quando il bollo è prossimo alla scadenza? La scadenza viene calcolata sull’ultimo giorno del mese successivo all’immatricolazione; si tratta ovviamente della prima immatricolazione della vettura. Dunque se il proprietario dell’auto ha immatricolato la macchina il 1 gennaio del 2019, dovrà pagare il bollo entro il 1 febbraio del 2020. Ma come si fa a pagare la tassa sull’automobile? Esistono due modalità: pagare il bollo di persona oppure sul web. Il bollo può essere pagato di persona:

  • presso una sede dell’ACI;
  • all’ufficio postale: in questo caso il costo amministrativo diventa 1,50 euro anziché 1,87 euro, in qualunque regione;
  • nei tabaccai che sono convenzionati con la Banca ITB delle regioni Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Sardegna; nei tabaccai dei circuiti Lottomatica;
  • presso gli sportelli bancomat, tranne che in Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Sardegna; presso le agenzie pratiche auto.

La seconda modalità per il pagamento del bollo è quella web. Il bollo auto si può pagare online:

  • sul sito di Poste;
  • sul sito dell’ACI: attraverso il servizio Bollonet;
  • sul sito dell’Agenzia delle Entrate: ma bisogna essere residente in una regione a statuto speciale;
  • con l’I-Banking: se non si è residenti in Veneto, Friuli e Sardegna.

I proprietari d’auto che non pagano il bollo da un periodo superiore ai 3 anni sono radiati d’ufficio. Trascorso un mese, senza che la tassa venga corrisposta, ci sarà l’intervento delle autorità pubbliche che provvederanno a ritirare la carta di circolazione, la targa e a cancellare l’automobile dal Pubblico Registro Automobilistico. Per periodi di mancato pagamento inferiori ai tre anni, gli interessi e le sanzioni applicate verranno calcolate sui giorni di ritardo accumulati: fino a 14 giorni gli interessi saranno pari allo 0,1% dell’ammontare della tassa; dopo i 365 giorni gli interessi passano al 30%.

 

Approfondimenti

 

Per ulteriori informazioni o chiarimenti puoi contattare il nostro servizio clienti al numero 02 55 55 111

Se questa risposta non è stata esauriente scrivi a servizioclienti@facile.it e segnalaci i tuoi commenti: aggiorneremo la risposta al più presto

Preventivo assicurazioni auto